Storie di Forme Racconta: Il Monastero di Astino

VALLE DI ASTINOBergamo, che splendore. Ogni volta che la pensiamo, la scopriamo e la viviamo un moto di stupore è sempre inevitabile. Oggi, il blog di Forme, non vi parlerà di formaggi, ma di luoghi carichi si storia e magia, dedicando il post odierno a tutti coloro che, nel week end, trascorreranno le giornate a Bergamo.

Vi porteremo per mano ad Astino, a spasso nel monastero vallabrosiano che sorge tra i colli della nostra città, in attesa di un ottobre che chiuderà col botto l’Expo italiano. Forme sarà ospite, con tutti i suoi partner e tutti i suoi formaggi: fra percorsi sensoriali, opere d’arte contemporanea e workshop. L’arte casearia, know how plurisecolare che premia il primato bergamasco in Europa, torna protagonista nei luoghi della storia, e oggi visiteremo assieme il passato del Monastero.

La valle di Astino si trova nell’area occidentale di Bergamo, con antichi insediamenti che hanno caratterizzato “il principio organizzativo strutturante di una società e del suo spazio”. Proprio per questo la valle si presenta come un’oasi agricola che rimane conchiusa fra i boschi dell’Allegrezza e il colle della Benaglia, con il fulcro viabilistico nel monastero che collega la valle tra città di Bergamo e la Valle San Martino. Da lì, si respira il fascino medievale di Porta Sant’Alessandro, in un luogo dai tratti sacrali che venne fondato nel 1070 dai monaci vallabrosiani guidati da Bertario, in un periodo di forti riforme per la chiesa. Altre fonti vorrebbero invece la fondazione nel 1107, mentre di certo è l’iscrizione latina che ha attraversato i secoli:

anno 1070: nullo igitur pacto antea in Astinum monasterium extabat

SANTO SEPO2La chiesa del Santo Sepolcro si presenta in stile romanico, e con l’annessa abbazia costituì il primo nucleo dell’attuale monastero. Interessante, poi, la ricostruzione cronologica proposta da Wikipedia che di seguito riportiamo:

Il monastero, dopo una prima breve fase d’incertezza, ebbe, grazie al prestigio di Bertario e dei suoi successori, un periodo continuo di sviluppo in cui donazioni da parte di privati e di enti ne permisero l’ampliamento e il successo economico.

Il comune di Bergamo fu uno dei più importanti donatori, donò fra l’altro. Le donazioni continuarono copiose anche con i successori di Maifredo, anche dopo il 1305, data in cui l’Ospedale del Santo Sepolcro unitamente al monastero ed alle zone circostanti, confluirono nella Congregazione della Misericordia Maggiore.Dopo la morte di Bertario, 4 giugno 1128, divenne abate Maifredo da Asti, un altro grande personaggio, sotto il cui governo furono istituiti l’Ospedale del Santo Sepolcro di Astino e una istituzione di beneficenza a favore dei poveri e dei carcerati.

Il monastero di Astino, come tutta la comunità bergamasca, fu coinvolto nella contrapposizione quattrocentesca tra i Visconti e Venezia che segnò l’inizio della sua decadenza.

Trasformato in commenda divenne con il suo patrimonio oggetto di gratificazione per i sostenitori della parte politica vincente.

Nonostante queste traversie politiche vi furono eseguiti, tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI, importanti lavori di ampliamento e di ristrutturazione.

wiki1Nel XVII secolo, dopo avere subito gli effetti negativi di una pestilenza, la proprietà terriera del monastero si era ridotta notevolmente.

La fine del monastero arrivò il 4 luglio 1797 quando il comune di Bergamo lo soppresse e ne assegnò i beni all’Ospedale Maggiore.

Il monastero fu trasformato nel 1832 in ospedale psichiatrico e come tale fu usato fino al 1892. Negli anni successivi fu destinato ad attività agricola e nel 1923 fu venduto a soggetti privati.

Nel 1973 la proprietà del complesso fu trasferita a una società immobiliare per essere destinato a centro golfistico. Tale progetto, tuttavia, incontrata l’opposizione della comunità locale e degli strumenti urbanistici, non ebbe attuazione lasciando il monastero in una situazione di stallo e di degrado.

Oggi il monastero sta rifiorendo, e Forme, per tutto il mese di ottobre, sarà protagonista di questo rinnovato splendore

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...