La Capra Orobica, quando l’eccellenza rischia l’estinzione

giovannoniStorie di Forme entra sempre più nel vivo della realtà casearia. Dopo avervi introdotto fra le principali qualità orobiche contrassegnate da marchi DOP e presidi Slowfood, oggi, vi accompagniamo per un lungo viaggio, verso gli alpeggi: siamo su Alpe Legnone, in Valtellina, ospiti di Giuseppe Giovannoni… Una figura rara, esattamente come la specie che con amore alleva.

Noi di Forme abbiamo avuto la fortuna di chiacchierare assieme a lui in un caldo lunedì di fine luglio…

“Da ormai 20 anni ho la mia piccola azienda che si occupa di allevare la Capra Orobica – ci racconta – una specie unica, rara, che purtroppo rischia l’estinzione”. E prosegue: “non è quel genere di allevamento che genera business, ma è per l’esattezza quella scelta di vita in linea con mia filosofia: abbandonare le convenzionalità e un mondo che non mi appartiene. Una scelta d’amore”.

Giuseppe era un brillante liceale, diplomato con maturità scientifica, ma recalcitrante all’idea dell’università e di una vita troppo nei canoni. Dopo un’esperienza come parquettista nell’edilizia sceglie di abbandonare tutto, tenersi stretta la famiglia e quei valori tanto cari ai nostri avi.Con la Capra Orobica, però, tutto si fa più difficile: “mi sono stati tolti i contributi d’alpeggio perché sono una realtà imprenditoriale troppo piccola, e per di più le mie capre producono latte solo 6 mesi all’anno, in inverno non hanno resa: si tratta di una razza tenuta naturalmente”. E i formaggi prodotti corrispondono a 3 varietà: il caprino a coagulazione lattica, cioè con poco caglio, fatto per acidità; la Formagella Classica fatta con caglio e la Ricotta di Capra.

E alla domanda: come è la Formagella Stagionata? Giuseppe ci risponde: “delicata, che tiene vivo l’aroma del latte di capra. Si percepisce la montagna. Ma il formaggio artigianale si sa, è come un disegno a matita: cambia ogni volta”.

Intanto Giuseppe ha anche creato l’Associazione della Capra Orobica con altri allevatori, ed opera tra Bergamo, Lecco e Sondrio: “se tutto va bene, a settembre, otterremo il Presidio SlowFood”.

Beh… Un personaggio davvero incredibile, che sa far sognare e ispirare… Che sarà con tutti voi venerdì 24 luglio in Domus (ora ufficiale???), in Piazza Dante Alighieri, con una degustazione gratuita dei suoi formaggi

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