Di Formaggi e Altri Biancori: Astino suona il Jazz

Massimo-Donà-e-Davide-Ragazzoni-2Sapori e non solo. Arte e musica sono pronte ad animare le antiche sale del Monastero di Astino, con la rassegna Forme di Eccellenza che proporrà al pubblico una performance -concerto animata dal trio jazz guidato da Massimo Donà, curatore della mostra FORMAE. BONUM, PULCHRUM, VERUM, nelle vesti di trombettista jazz. In accompagnamento un irrestistibile David Riondino, con Michele Polga al sax tenore e Nicola Angelucci alla batteria.

Ma se una presentazione del trio è ormai fatta, una parentesi per Riondino pare quanto meno necessaria: irresistibile cantastorie e uomo di teatro, pronto a sfoderare tutta la sua arte improvvisatoria che fa di lui un poeta interprete della contemporaneità.

E sarà proprio Riondino a dialogare con la musica di Donà, raccontando come il biancore il del formaggio e altri biancori possano stimolare la creatività.

Progetto Forme, anche questa volta, regalerà un’altra sorpresa, e soprattutto svelerà un’altra forma… Di musica, di bellezza, di sapore.

Ecco un assaggio del nostro trio!

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A Cena col Bergamino

A volte ritornano. Sottoforma di tradizione, di sapori e di saperi. Altre volte, invece, non se ne sono mai andati. Per questo motivo il blog di Forme, oggi, racconterà il personaggio che sta dietro la parola Bergamino, nonché protagonista della cena di domenica 18 ottobre, ad Astino. Lui è Ferdy Quarteroni, proprietario dell’omonimo agriturismo in località Fienili – Frazione Scalvino, a Lenna (Bg), nel cuore della Valle Brembana.Testualmente, secondo la Treccani, Bergamino starebbe per: imprenditore zootecnico della pianura lombarda, proprietario di una mandria di bovini da latte, che esercita di solito la transumanza stagionale del bestiame. Nella sua azienda agricola a Lenna, Ferdy è noto per la “coltivazione delle biodiversità”, come ama definirle: basata sull’allevamento di animali in via di estinzione ma che sono sempre vissuti sul nostro territorio, abbandonati nei tempi moderni perché ritenuti poco produttivi. “Per noi questi animali diventano risorsa – spiega Ferdy – proprio perché la nostra fattoria vuole proporre gusti diversi e sapori antichi conseguenti di alimentazione naturale spontanea della quale si nutrono per la maggior parte dell’anno”. Una realtà che fa parlare di sé in tutta la penisola, diventando protagonista su Melaverde. In occasione della Cena del Bergamino, i partecipanti potranno assaporare bresaola di Bruna Alpina Originale e Luganega di Capra Orobica.

Ora scopriamo insieme il menù:

bresaola di Bruna Alpina Originale

luganega di Capra Orobica

boccioli di tarassaco

Agro del Ferdy con timo serpillo

crespella con cornagì con stracchino d’alpeggio della Vallle d’Inferno

verticale di Formai de Mut della Valle d’Inferno (con latte di Bruna Alpina)

polpettina di erbe selvatiche

crostata di mascherma

vini Sette Terre

Ecco dunque ora due splendidi video: La capra Orobica e la Bruna Alpina 

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Forme di Eccellenza inaugura la Mostra: FORMAE. Bonum, Pulchrum, Verum

unnamed (2)La mostra “FORMAE – Bonum, Pulchrum, Verum” organizzata nell’ambito della manifestazione FORME DI ECCELLENZA, del progetto FORME – Bergamo capitale europea dei formaggi, costituisce un atto di coraggio volto a rompere i classici steccati che hanno sempre diviso le forme del fare umano.

È una pratica ormai fin troppo consolidata, infatti, quella di porre, da un lato (in una sorta di pantheon dello spirito e della cultura alta), l’arte, e dall’altro (ad un livello più popolare e quindi più semplice), le pratiche artigianali volte alla soddisfazione di essenziali bisogni umani.

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Le Firme del Gusto tornano in Domus

COVERIl gusto prende forma e lascia il segno. Le Firme del Gusto, lanciate nell’ambito di Bergamo… Città dei Mille Sapori, tornano alla Domus di piazza Dante (Bergamo) con un evento aperitivo gratuito, sabato 26 settembre alle 18.30.

Qualità, territorio e gusto e originalità: sono i 4 criteri adottati nella scelta di altrettanti partner produttori, da anni radicati nel territorio bergamasco, noti per il loro impegno nel preservare la tradizione alimentare.

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Progetto Forme racconta… Cheese 2015

bitto-storico2-950x633270 mila visitatori e dieci candeline, per festeggiare una decade all’insegna delle eccellenze casearie, fra gli stand di 300 espositori provenienti da 23 nazioni. Bra si anima e si profuma, portando con sé un assaggio di Bergamo racchiuso nell’eccellenza di Progetto Forme: “è stata un manifestazione decisamente splendida – racconta il giornalista ed esperto di food, Maurizio Di Dio -. Forme ha distribuito le sue brochure di presentazione, catturando l’interesse anche di Slowfood Lombardia”.
Importanti riscontri, dunque: sia da parte degli intenditori del mondo caseario – che hanno avuto riconferma delle qualità del territorio bergamasco -, che da parte dei curiosi, che sono stati introdotti in una nuova geografia di produzione che pare sia decisamente piaciuta.

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Forme ad Expo 2015: presentato il programma di ottobre ad Astino

WP_20150916_013Mercoledì16 Settembre. Progetto Forme corona un altro successo, portando il brand delle eccellenze casearie orobiche sul tetto del mondo. O meglio, in terrazza: ospite all’ultimo piano della terrazza Coldiretti a Expo Milano. Un evento straordinario, organizzato con il contributo di Grana Padano e con un tavolo di relatori d’eccezione:

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